Incontro con Marina Colasanti. L’Italia di una passeggera in transito[1] La conversazione informale con Marina Colasanti, in occasione della mia traduzione – con la sua collaborazione – della raccolta poetica Passageira in transito, è avvenuta il 21 gennaio 2024 nella sua casa di Rio de Janeiro.

Autori

DOI:

https://doi.org/10.11606/issn.2238-8281.i49p73-87

Parole chiave:

Poesia, Migrazione, Transiti, Italia, Brasile

Abstract

Marina Colasanti è stata una delle scrittrici brasiliane più note e premiate. Ma la sua poesia, anche in Brasile, è poco conosciuta. Ed è in essa, più che nella narrativa o nella ricca produzione per bambini, che il legame biografico dell’autrice con l’Italia è più evidente. Nata nel 1937 all’Asmara, allora colonia d’Africa italiana, in seguito trasferitasi con la famiglia in Libia e in Italia, nel 1948 Colasanti emigrò dodicenne in Brasile. Un percorso che per i legami culturali e linguistici con la madrepatria – quali emergono dalle sue dichiarazioni di poetica e da ciò che è sotteso alla struttura musicale dei suoi versi lusofoni – la identifica a tutti gli effetti come un’autrice transnazionale. Prendendo avvio da una conversazione con Marina Colasanti svoltasi nel gennaio del 2024 nella sua casa di Rio de Janeiro, l’analisi si addentra nel suo percorso poetico, soffermandosi in particolare sulla raccolta Passageira em trânsito, per mettere in evidenza come proprio questo “transitare” biografico e culturale agisca alla costruzione dell’immaginario translingue e della sua “resa sonora”. L’illuminante definizione di Marina Colasanti dell’italiano come la lingua “in cui sto in silenzio”, sintetizza il profondo legame con la cultura e la lingua di nascita dei poeti in transito fra le letterature. Della materia di questo “silenzio” – il vuoto lasciato altrove dal corpo che migra e dalla sua voce – è intessuta una poesia radicata in una terra senza confini, sempre promessa, identificata dalla ricchezza letteraria dei suoi interpreti.

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Biografia autore

  • Mia Lecomte, Universidade Estadual Paulista "Júlio de Mesquita Filho"

    È una studiosa, poetessa, scrittrice italo-francese. Di formazione comparatistica, si occupa di letteratura transnazionale italofona, a cui ha dedicato diverse pubblicazioni, tra cui si ricordano in particolare: le antologie poetiche a sua cura Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (Firenze, Le Lettere, 2009), A New Map. The Poetry of Migrant Writer in Italy (New York, Green Integer, 2011) e Sempre ai confini del verso (Parigi, Chemins de tr@verse, 2011); e il saggio Di un poetico altrove. Poesia transnazionale italofona 1960-2016 (Firenze, Franco Cesati, 2018). Nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca in Etudes Italiennes et Romanes presso l’Université Sorbonne Nouvelle- Paris 3. Nell’aprile 2024 ha completato un Post-Dottorato nell'ambito del progetto CAPES-PRINT presso la Facoltà di Scienze e Lettere - Campus di Assis (SP).

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31-12-2024

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Lecomte, M. (2024). Incontro con Marina Colasanti. L’Italia di una passeggera in transito[1] La conversazione informale con Marina Colasanti, in occasione della mia traduzione – con la sua collaborazione – della raccolta poetica Passageira in transito, è avvenuta il 21 gennaio 2024 nella sua casa di Rio de Janeiro. Revista De Italianística, 49, 73-87. https://doi.org/10.11606/issn.2238-8281.i49p73-87